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giovedì 25 ottobre 2012

• Antonio Meneghetti come l’apprendista stregone di Walt Disney


Un "tuttologo del niente", un "nientologo del tutto"... La definizione di paraguru ultimamente va molto di moda fra i giornalisti: nel senso che critici eminenti e grandi firme hanno dato del paraguru a qualche loro giovane collega, del quale evidentemente hanno scarsa considerazione (l'ultimo al quale è stato appioppato è un conduttore di Uno Mattina). In effetti, anche nell'ottica dell'ontopsicologia quello del giornalismo, fatto seriamente, è un mestiere che non si improvvisa. Basta leggere "Critica del giornalismo e ipotesi di rifondazione autentica", nel libro "Sistema e personalità" dato alle stampe già da svariati anni dalla Ontopsicologia Editrice. Si legge nella premessa "La pubblicazione di questo capitolo è derivata dalla carenza di valore riscontrata nell'operare 'la notizia'. Dall'iniziale notizia come servizio di cronaca, si è giunti dovunque a un sistematico assalto a rullo compressore dell'intimo del lettore e stravolgimento della realtà sociale". E' aberrante vedere che per vendere si ricorra a notizie che sicuramente sono in grado di attirare l'attenzione, perchè suscitano la curiosità morbosa del grande pubblico, ma che poi di sostanziale non dicono nulla. Ecco una notiziona: in Italia esiste una potentissima setta, chiamata Ontopsicologia, capitanata da un guru esperto di occulto, Antonio Meneghetti, armato di bacchetta magica e poteri ipnotici...gli adepti sono tutti somiglianti alle Witch e a Dragonball. Contenti? Ma per favore, un minimo di serietà....

mercoledì 3 ottobre 2012

La "setta" Ontopsicologia e la politica a Roma: Antonio Meneghetti a Montecitorio, Palazzo Valentini


Presso l’Auletta dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, il 23 febbraio 1990 si tiene la presentazione dei libri “Psicoterapia e società” (oggi “Psicologia, Filosofia, Società”) e “L’In Sé dell’uomo” di Antonio Meneghetti . Apre i lavori il senatore Benedetto Todini che illustra i motivi dell’incontro, tracciando un breve profilo dell’autore e del suo muoversi scientifico, alla ricerca di una metodica “che fosse affidabile a chiunque avesse voluto esercitare con valore, con professionalità, una funzione per l’uomo”. Sempre il Sen. Todini, in rappresentanza della Provincia di Roma, in occasione della consegna del premio “Una scienza per più culture” al Prof. Meneghetti , Prof. A. Krylov e Prof. A. Vidor a Palazzo Valentini il 21 aprile, pone l’accento “sull’importanza che ha, per l’intera collettività e non solo per la scienza in senso stretto, il fatto che ci siano uomini che in modo laico e coraggioso sanno guadagnare ogni giorno nuovi spazi d’intelligenza per la ricerca dell’Uomo”.
Chissà come sarebbe stato descritto questo evento in Occulto Italia? Che titolo avrebbe avuto? "La setta si siede a palazzo"?

martedì 2 ottobre 2012

Onto e i pregiudizi sulle sette in Occulto Italia

Quant'è brutta l'ignoranza, diceva mia nonna... Parole sante. Pensare che in tutto il mondo, da anni ed anni, da una sponda all'altra degli oceani, la psicologia clinica ricorre a strumenti diversi come l'uso della musica (si parla allora per lo più di “musicoterapia”) o del cinema (l'espressione più conosciuta, in questo caso, è “cineterapia”). Ma allora come si fa - se di questi strumenti si avvale l'Ontopsicologia di Antonio Meneghetti, che invero ne teorizza una propria tipicità – a considerarli alla stregua di categorie esoteriche, strumenti per iniziati e, insomma, tipici di una setta, com'è scritto in “Occulto Italia”?